Dal Papa

Sto scrivendo a due settimane da quell’incontro. Ma la memoria è ancora vivida, d’altronde non potrebbe essere diversamente dopo una giornata del genere. A volte mi capita di chiudere gli occhi e rivedere quella piazza gremita di gente, soprattutto adolescenti. Aveva una luce diversa piazza San Pietro, era un piccolo pezzo di paradiso sceso sulla terra quel giorno. Bastava alzare gli occhi al cielo limpido, brillante e si ritrovava un po’ di quella speranza, e un po’ di conforto che questi anni difficili hanno spento in noi ragazzi. È un periodo un po’ difficile della mia vita, ma ho avuto l’impressione quel giorno, di essere al posto giusto, nel momento giusto. Vedere tutti quei ragazzi e ascoltare alcune delle loro testimonianze mi ha fatto sentire meno sola. Eravamo lì, nonostante il caldo, la stanchezza del viaggio, l’attesa interminabile tutti accalcati prima di entrare. Eravamo lì, con i dubbi, le nostre incertezze, le nostre paure, le nostre incomprensioni e inquietudini, ma anche con i nostri sogni, le nostre aspirazioni. Il discorso del papa è stato curativo, erano le parole che avrei voluto sentirmi dire da qualcuno, quasi come se lui sapesse come mi sentivo in quel momento e le stesse indirizzando proprio a me. Una delle immagini che mi sono rimase più impresse è stato quando ad un certo punto mentre aspettavamo l’arrivo del papa, una bambina Ucraina che era vicina a noi con la mamma e le sue sorelle, mi ha abbracciata. Ha alzato lo sguardo e mi ha sorriso. Che bella l’ingenuità dei bambini, ignari della cattiveria degli adulti. Il suo sorriso è la risposta a tutto ciò che sta succedendo. È un grido di speranza fortissimo, che infrange tutti i muri, tutte le barriere, che supera ogni guerra. 

“Cari ragazzi e ragazze, voi non avete l’esperienza dei grandi, ma avete una cosa che noi grandi alle volte abbiamo perduto. Voi avete “il fiuto”. E questo non perdetelo, per favore! Voi avete il fiuto della realtà, ed è una cosa grande. Buttatevi nella vita. La vita è bella, la vita è per viverla e per darla agli altri, la vita è per condividerla con gli altri, non per chiuderla in sé stessa”. 

Celeste

Dal Papa
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