L’unità nella Diversità

Partecipare all’ultimo Festival Gioia Piena è stato come scalare una montagna .
Una scalata è faticosa, ma se affrontata in cordata può diventare l’esperienza più bella della vita.

Venivo da mesi in cui ero stata chiusa in casa a studiare e non avevo visto molte persone e ho sviluppato così una fede individuale, contemplativa.
Arrivata al Festival cercavo dei momenti per me di preghiera solitaria, ma sentivo che mi mancava qualcosa, non riuscivo ad essere felice.

Poi ho capito che quello che mi mancava era il confronto con i miei fratelli.
Ho capito che solo insieme agli altri, attraverso la condivisione, potevo raggiungere la felicità.
Avevo dimenticato il tesoro incredibile che si nasconde dietro alle persone, soprattutto a quelle che sembrano più lontane e diverse da me.

Quando ho iniziato a vivere il Festival insieme agli altri, quando ho iniziato ad uscire da me stessa e mi sono buttata ad amare ho sentito la gioia crescere dentro di me e ho sentito Gesù più vicino.

La bellezza del Festival è ‘l’unità nella diversità’ come dice don Donato. Siamo diversi tra noi ed è proprio questo che ci arricchisce.

L’unità tra le persone è ciò che mi porto a casa.
Ora che il Festival è finito cercherò di tenere vivi i rapporti che si sono creati in quei giorni, mi impegnerò a chiamare un mio fratello ogni volta che avrò bisogno di sostegno e ad essere a mia volta aiuto per gli altri.
Così potremo raggiungere la vetta della nostra vita, il Paradiso!

Francesca

L’unità nella Diversità
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