Una giornata con Don Domenico

Oggi, 13 Febbraio del 2022 a Petrella Tifernina, piccolo comune collinare in provincia di Campobasso, stiamo per incontrare il parroco storico, uomo dalle mille risorse che avrà di certo una lunga e interessante storia da raccontarci.

1) Prima domanda semplicissima, come stai?

“Tutto bene, grazie a Dio.”

2) Poiché fare un intervista ad un sacerdote illustre come te non è semplice, comincio proprio col chiederti perché hai deciso di intraprendere la strada del sacerdozio?

“La strada del sacerdozio per me è stata quasi normale perché ai miei tempi non essendoci ancora la scuola media sono andato in Seminario. Poi, ovviamente, crescendo si chiarisce anche il futuro della propria vita e quindi per me si è aperta questa strada che ho sempre abbracciato con molto piacere.”

3)Nella tua vita hai svolto altre attività oltre a quella del sacerdote? Che ricordo ti hanno lasciato? 

“Sì, ho svolto anche altre attività perché ho sempre cercato di dialogare sulle realtà della vita. Poi mi sono laureato in Sociologia e questo mi ha concesso ovviamente non solo di insegnare ma anche di avere un rapporto con i giovani che non fosse solo a livello spirituale.”

4) Hai mai avuto dubbi sulla scelta che hai fatto?

“Grazie a Dio no, non ho mai avuto dubbi e ho sempre proseguito dritto per la mia strada.”

5) Se non fossi diventato sacerdote cosa avresti fatto?

“Sicuramente avrei fatto il Professore.”

6) Da quanti anni sei qui a Petrella?

“Io sono a Petrella dal Gennaio del 1980.”

7) Qual è stata la prima impressione di questo paese?

“Mi ricordo che la prima volta che venni nevicò tanto. Personalmente conoscevo già Petrella perché abitavo a Castellino e inoltre frequentavo Petrella fin da bambino, perciò sono rimasto molto legato a questo paese.”

8) Cosa vedi di diverso nei giovani di oggi rispetto a quelli di allora?

“Tante cose sono cambiate al giorno d’ oggi, per esempio, la cultura è cambiata completamente. Inoltre adesso c’è u’ maggiore senso di liberà e di apertura. Questo consente ai giovani che scelgono la vita spirituale di farlo con maggiore consapevolezza.”

9) So che hai scritto un libro. Di cosa parla? Che messaggio vuole trasmettere?

“Questo libro è nato dalla mia esperienza legata al fatto che io rifletto molto su quelli che sono i miei rapporti con le persone, su quello che è il mondo che si vive interiormente. Come sacerdote ho la possibilità di avere rapporti anche profondi con la vita delle persone, perciò sostanzialmente è una luce sulla realtà più profonda nascosta dentro di noi, ovvero questa insufficiente lotta contro il male nella quale però il Signore viene a darci la sua forza e anche una promessa di futuro che naturalmente non possiamo costruire da soli.”

10) Che augurio vuoi fare ai giovani di oggi?

“Auguro ai giovani di oggi di incontrare dei sacerdoti capaci di dialogare bene con loro così come sa fare Don Donato, di riuscire a seguire un proprio ideale e di realizzare tutti i sogni nel cassetto.”

Questo era Don Domenico. Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato. 

“Grazie a voi, fa sempre molto piacere! Alla prossima”

Mattia, 16 anni

Una giornata con Don Domenico
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